lunedì 21 giugno 2010
Fermo a Conil con amici
Al momento mi trovo a Conil, un posto meraviglioso appena sotto Cadice che si affaccia sull'oceano. Anche qui dovevo rimanere una notte e invece sono gia' quattro giorni che sono con Checco, Seba, Alberto e Nicola. Amici italiani che sapevo da queste parti in questo periodo. Non so ancora se domani ripartero' per Siviglia o direttamente per Lisbona, comunque domani lasciamo l'appartamento e quindi si riprende la moto. Niente foto e niente video in questo post, e' gia' una fortuna aver trovato un internet point per scrivere queste poche righe.
mercoledì 16 giugno 2010
Che nessuno offenda il mio mulo
Riparto stamattina per l'Almeria. Ieri mi sono magnificamente perso nel Perque natural de Capo de Gata. Vi lascio alcune foto e appena sarà possibile monterò anche un video perchè con quella luce mi son proprio divertito. Il buon Leone la sapeva lunga.
martedì 15 giugno 2010
Un giorno di ordinario campeggio
Partito da Barcellona alle tre del pomeriggio di sabato ho dormito in campeggio nelle zone del Golf de Sant Jordi dove delle bimbe mi hanno venduto per un euro un braccialetto fatto da loro.
Il giorno dopo sono sceso sempre lungo la costa, ho attraversato Valencia ma non mi son fermato. Avevo appena passato quattro giorni a Barcellona e non avevo voglia di altre città. Volevo far strada in moto e vedere il mare sempre al mio fianco. In questi quattro giorni ho fatto più di 1200 km in moto e la spesa più grave da sostenere è la benzina. Ma a parte questo, che è un problema che non saprei come risolvere, il resto dei costi rimane molto contenuto. Altro problema sono i prezzi dei campeggi.
Domenica verso le otto sono stanco di guidare e mi metto a cercare un campeggio. Mi fermo nel primo che incontro ed entro alla reception. Sono dalla parti di Altea, vicino Benidorm. Dietro il banco una ragazza proprio carina mi dice che una notte, più moto e tenda sono diciassette euro. Gli dico che è troppo e gli chiedo di non farmi pagare la moto così arriverei a undici e che sei euro per la moto e troppo. Sfodero tutto il mio fascino e tutto il mio spagnolo ma non c'è niente da fare. Me ne vado. Altro campeggio, stavolta son diciannove con una piscina per bambini che stavano facendo un baccano della madonna. A quello dopo ancora son sempre diciannove. Mi fermo in un altro e c'è un signore che porta a spasso un cane e sta sostituendo il ragazzo alla reception. Lui mi dice: son cinque per te, cinque per la piazzola e quattro per la moto, però se vuoi la moto la puoi lasciare fuori perchè qui c'è sempre una guardia tutta la notte. Fatta, con 10 euro me la cavo. Monto la tenda e torno alla reception per registrarmi che intanto è tornato il ragazzo e mi dice, il minimo per una notte sono 23 euro. E io gli dico: gioia mia, il nonno però mi ha detto così e così prima, come la mettiamo? Vabbè, abbiam parlato un attimo dei mondiali (io non ho visto ancora una partita) lui aveva addosso la maglia della spagna e per 12 euro ho portato a casa la notte. Ma si poteva far meglio.
Così ieri sera, dalle parti di Aguillas, vicino Almeria, mi metto a cercare un campeggio. Stessa storia, diciassette euro. Ma devo solo dormire gli dico, non farmi pagare la moto. Niente da fare.
Qui il paesaggio è diventato più candido, lo preferisco. Scendo per una stradina che porta alla spiaggia, c'è un piccolo parcheggio con tre camper di tedeschi parcheggiati. In spiaggia c'è un signore abbronzato che sta montando una capannina di quelle per l'estate sulla spiaggia. Mi avvicino e gli chiedo se si può dormire lì per una notte, che al mattino me ne sarei andato presto e se c'erà qualche problema. Cioè, il cartello che non si poteva campeggiare c'era, ma vabbè. Lui mi dice che non ci sono problemi, che le guardie se passano non fanno la multa e che al massimo gli dici che te ne vai al mattino, nessun problema. Inizio a sistemarmi e arriva la guardia civile, saranno state le otto e mezza. Io faccio finta di niente, ho la mia roba in mano, loro girano e se ne vanno, non mi guardano neanche, però rimango un po' così. Mi avvicino allora ad un camperista tedesco che parla solo tedesco e gli chiedo a gesti se passano anche la notte. Lui dice che forse è meglio se mi sposto un po' più in la, insomma, non proprio in mezzo alla spiaggia. Ci facciamo un giro di ricognizione un po' più in la con al seguito il cagnolino e troviamo un posto perfetto ed è qui che ho dormito. La notte ha piovuto e al mattino il tedesco mi ha pure offerto il caffè quando son passato a salutarlo.
Il giorno dopo sono sceso sempre lungo la costa, ho attraversato Valencia ma non mi son fermato. Avevo appena passato quattro giorni a Barcellona e non avevo voglia di altre città. Volevo far strada in moto e vedere il mare sempre al mio fianco. In questi quattro giorni ho fatto più di 1200 km in moto e la spesa più grave da sostenere è la benzina. Ma a parte questo, che è un problema che non saprei come risolvere, il resto dei costi rimane molto contenuto. Altro problema sono i prezzi dei campeggi.
Domenica verso le otto sono stanco di guidare e mi metto a cercare un campeggio. Mi fermo nel primo che incontro ed entro alla reception. Sono dalla parti di Altea, vicino Benidorm. Dietro il banco una ragazza proprio carina mi dice che una notte, più moto e tenda sono diciassette euro. Gli dico che è troppo e gli chiedo di non farmi pagare la moto così arriverei a undici e che sei euro per la moto e troppo. Sfodero tutto il mio fascino e tutto il mio spagnolo ma non c'è niente da fare. Me ne vado. Altro campeggio, stavolta son diciannove con una piscina per bambini che stavano facendo un baccano della madonna. A quello dopo ancora son sempre diciannove. Mi fermo in un altro e c'è un signore che porta a spasso un cane e sta sostituendo il ragazzo alla reception. Lui mi dice: son cinque per te, cinque per la piazzola e quattro per la moto, però se vuoi la moto la puoi lasciare fuori perchè qui c'è sempre una guardia tutta la notte. Fatta, con 10 euro me la cavo. Monto la tenda e torno alla reception per registrarmi che intanto è tornato il ragazzo e mi dice, il minimo per una notte sono 23 euro. E io gli dico: gioia mia, il nonno però mi ha detto così e così prima, come la mettiamo? Vabbè, abbiam parlato un attimo dei mondiali (io non ho visto ancora una partita) lui aveva addosso la maglia della spagna e per 12 euro ho portato a casa la notte. Ma si poteva far meglio.
Così ieri sera, dalle parti di Aguillas, vicino Almeria, mi metto a cercare un campeggio. Stessa storia, diciassette euro. Ma devo solo dormire gli dico, non farmi pagare la moto. Niente da fare.
Qui il paesaggio è diventato più candido, lo preferisco. Scendo per una stradina che porta alla spiaggia, c'è un piccolo parcheggio con tre camper di tedeschi parcheggiati. In spiaggia c'è un signore abbronzato che sta montando una capannina di quelle per l'estate sulla spiaggia. Mi avvicino e gli chiedo se si può dormire lì per una notte, che al mattino me ne sarei andato presto e se c'erà qualche problema. Cioè, il cartello che non si poteva campeggiare c'era, ma vabbè. Lui mi dice che non ci sono problemi, che le guardie se passano non fanno la multa e che al massimo gli dici che te ne vai al mattino, nessun problema. Inizio a sistemarmi e arriva la guardia civile, saranno state le otto e mezza. Io faccio finta di niente, ho la mia roba in mano, loro girano e se ne vanno, non mi guardano neanche, però rimango un po' così. Mi avvicino allora ad un camperista tedesco che parla solo tedesco e gli chiedo a gesti se passano anche la notte. Lui dice che forse è meglio se mi sposto un po' più in la, insomma, non proprio in mezzo alla spiaggia. Ci facciamo un giro di ricognizione un po' più in la con al seguito il cagnolino e troviamo un posto perfetto ed è qui che ho dormito. La notte ha piovuto e al mattino il tedesco mi ha pure offerto il caffè quando son passato a salutarlo.
sabato 12 giugno 2010
L'angelo sterminatore
Sono ancora a Barcellona. Piove, esce il sole, fa caldo, si beve birra, si sposta in continuazione la moto e si cerca da dormire da qualche parte. Domattina credo ripartirò.
Ora sono in un appartamento che ci ha messo a disposizione Adriana, una ragazza che lavora in un negozio che vende sandali brasiliani che hanno la suola fatta coi copertoni dei camion (Cabloco). Infilati con me in appartamento ci sono un ragazzo di Lecco, Pietro e Marco che è arrivato mercoledì dalla Colombia.
Nel mio soggiorno a Barcellona ho fatto pochissime riprese video e molte più chiacchiere e giri in giro con Pietro e Marco.
Sono stato all'archivio della Filmoteca de Catalunya e a vedere uno spettacolo di diploma di una scuola di clown.
Come video butto lì alcune e poche immagini del percorso tra Marsiglia e Barcellona. Non sono niente di che, scusate, ma in questi ultimi giorni, come vi dicevo, ho fatto altro.
Ciao a tutti.
Ora sono in un appartamento che ci ha messo a disposizione Adriana, una ragazza che lavora in un negozio che vende sandali brasiliani che hanno la suola fatta coi copertoni dei camion (Cabloco). Infilati con me in appartamento ci sono un ragazzo di Lecco, Pietro e Marco che è arrivato mercoledì dalla Colombia.
Nel mio soggiorno a Barcellona ho fatto pochissime riprese video e molte più chiacchiere e giri in giro con Pietro e Marco.
Sono stato all'archivio della Filmoteca de Catalunya e a vedere uno spettacolo di diploma di una scuola di clown.
Come video butto lì alcune e poche immagini del percorso tra Marsiglia e Barcellona. Non sono niente di che, scusate, ma in questi ultimi giorni, come vi dicevo, ho fatto altro.
Ciao a tutti.
mercoledì 9 giugno 2010
La veranda di Gianni
Alla fine ieri sera sono stato ospite a casa di Gianni, un amico di Valentina. Ringrazio di cuore tutti coloro che mi hanno aiutato a cercare una sistemazione a Barcellona: Valentina, Céline, Giandomenico, Fede, Camilla, Manuel...per stasera devo cercare un'altra sistemazione, ma ho già degli indirizzi e dovrebbe esse più semplice di ieri sera, Gianni è stato fin troppo gentile ad ospitarmi per una notte.
Gianni abita in un appartamento all'ultimo piano con una terrazza/veranda bellissima.
Gianni abita in un appartamento all'ultimo piano con una terrazza/veranda bellissima.
martedì 8 giugno 2010
Sono un analogico nel mondo digitale
Come prima cosa ringrazio tutti per i commenti che lasciate, mi fanno un sacco piacere. Poi mi scuso con Morgane per averla chiamata Margot nel post "Marseille", ma quelli che mi conoscono sanno benissimo i grossi problemi che ho coi nomi. Vabbè, ho corretto, scusate, mi dispiace.
Ho attraversato la Camargue ed ora sono in Spagna. Non ho visto nessuna carovana gitana, purtroppo, nei pressi di Stes-Marie-de-la-Mer, ma ho seguito i fenicotteri e i cavalli. Poi ho seguito il navigatore e ho fatto delle strade che non volevo fare. Vi assicuro che è molto meglio seguire le cartine che usare il navigarore, utile solo nelle città per trovare la via che cerchi, non per altro. Poi magari sono anch'io che non lo so usare, ma al momento è molto più divertente seguire la mappa.
Ora sono sulla Costa Brava e arriverò a Barcellona nel pomeriggio. Al momento non ho nessuno che mi può ospitare. Anche con le connessioni internet per ora un disastro.
Ciao
Ho attraversato la Camargue ed ora sono in Spagna. Non ho visto nessuna carovana gitana, purtroppo, nei pressi di Stes-Marie-de-la-Mer, ma ho seguito i fenicotteri e i cavalli. Poi ho seguito il navigatore e ho fatto delle strade che non volevo fare. Vi assicuro che è molto meglio seguire le cartine che usare il navigarore, utile solo nelle città per trovare la via che cerchi, non per altro. Poi magari sono anch'io che non lo so usare, ma al momento è molto più divertente seguire la mappa.
Ora sono sulla Costa Brava e arriverò a Barcellona nel pomeriggio. Al momento non ho nessuno che mi può ospitare. Anche con le connessioni internet per ora un disastro.
Ciao
domenica 6 giugno 2010
Marseille
Stamattina parto da Marsiglia e seguo i consigli di Gilles: mi dirigo verso la “Plan de la Camargue”.
Ringrazio Jean Francoise che mi ha messo a disposizione per tre notti l'appartamento del collettivo Film Flamme (www.polygone-etoile.com) nel quartiere arabo della città. Grazie a Yanira che mi ha accompagnato con una bicicletta mezza sfasciata fino all'appartamento. E un grazie particolare a Morgane, Christian e al piccolo Ale per la bella serata passata assieme.
Ho sentito parlare molto più arabo che francese a Marsiglia. Senza dubbio.
Vi lascio le mie immagini.
Ringrazio Jean Francoise che mi ha messo a disposizione per tre notti l'appartamento del collettivo Film Flamme (www.polygone-etoile.com) nel quartiere arabo della città. Grazie a Yanira che mi ha accompagnato con una bicicletta mezza sfasciata fino all'appartamento. E un grazie particolare a Morgane, Christian e al piccolo Ale per la bella serata passata assieme.
Ho sentito parlare molto più arabo che francese a Marsiglia. Senza dubbio.
Vi lascio le mie immagini.
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