martedì 15 giugno 2010

Un giorno di ordinario campeggio

Partito da Barcellona alle tre del pomeriggio di sabato ho dormito in campeggio nelle zone del Golf de Sant Jordi dove delle bimbe mi hanno venduto per un euro un braccialetto fatto da loro.
Il giorno dopo sono sceso sempre lungo la costa, ho attraversato Valencia ma non mi son fermato. Avevo appena passato quattro giorni a Barcellona e non avevo voglia di altre città. Volevo far strada in moto e vedere il mare sempre al mio fianco. In questi quattro giorni ho fatto più di 1200 km in moto e la spesa più grave da sostenere è la benzina. Ma a parte questo, che è un problema che non saprei come risolvere, il resto dei costi rimane molto contenuto. Altro problema sono i prezzi dei campeggi.

Domenica verso le otto sono stanco di guidare e mi metto a cercare un campeggio. Mi fermo nel primo che incontro ed entro alla reception. Sono dalla parti di Altea, vicino Benidorm. Dietro il banco una ragazza proprio carina mi dice che una notte, più moto e tenda sono diciassette euro. Gli dico che è troppo e gli chiedo di non farmi pagare la moto così arriverei a undici e che sei euro per la moto e troppo. Sfodero tutto il mio fascino e tutto il mio spagnolo ma non c'è niente da fare. Me ne vado. Altro campeggio, stavolta son diciannove con una piscina per bambini che stavano facendo un baccano della madonna. A quello dopo ancora son sempre diciannove. Mi fermo in un altro e c'è un signore che porta a spasso un cane e sta sostituendo il ragazzo alla reception. Lui mi dice: son cinque per te, cinque per la piazzola e quattro per la moto, però se vuoi la moto la puoi lasciare fuori perchè qui c'è sempre una guardia tutta la notte. Fatta, con 10 euro me la cavo. Monto la tenda e torno alla reception per registrarmi che intanto è tornato il ragazzo e mi dice, il minimo per una notte sono 23 euro. E io gli dico: gioia mia, il nonno però mi ha detto così e così prima, come la mettiamo? Vabbè, abbiam parlato un attimo dei mondiali (io non ho visto ancora una partita) lui aveva addosso la maglia della spagna e per 12 euro ho portato a casa la notte. Ma si poteva far meglio.

Così ieri sera, dalle parti di Aguillas, vicino Almeria, mi metto a cercare un campeggio. Stessa storia, diciassette euro. Ma devo solo dormire gli dico, non farmi pagare la moto. Niente da fare.
Qui il paesaggio è diventato più candido, lo preferisco. Scendo per una stradina che porta alla spiaggia, c'è un piccolo parcheggio con tre camper di tedeschi parcheggiati. In spiaggia c'è un signore abbronzato che sta montando una capannina di quelle per l'estate sulla spiaggia. Mi avvicino e gli chiedo se si può dormire lì per una notte, che al mattino me ne sarei andato presto e se c'erà qualche problema. Cioè, il cartello che non si poteva campeggiare c'era, ma vabbè. Lui mi dice che non ci sono problemi, che le guardie se passano non fanno la multa e che al massimo gli dici che te ne vai al mattino, nessun problema. Inizio a sistemarmi e arriva la guardia civile, saranno state le otto e mezza. Io faccio finta di niente, ho la mia roba in mano, loro girano e se ne vanno, non mi guardano neanche, però rimango un po' così. Mi avvicino allora ad un camperista tedesco che parla solo tedesco e gli chiedo a gesti se passano anche la notte. Lui dice che forse è meglio se mi sposto un po' più in la, insomma, non proprio in mezzo alla spiaggia. Ci facciamo un giro di ricognizione un po' più in la con al seguito il cagnolino e troviamo un posto perfetto ed è qui che ho dormito. La notte ha piovuto e al mattino il tedesco mi ha pure offerto il caffè quando son passato a salutarlo.

2 commenti:

  1. x la serie "i soldi non fanno la felicità ma servono",e "tutto il mondo è paese"..benvenuto nella vita reale eroe motociclista!!se hai possibilità,fai più video,anche con la telecamera montata sulla moto,così ci rendi più partecipi del tuo viaggio..ciao gringo. TS

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  2. et voilà, les paysages que j'adore...et bon, pour le camping luxe, il faudra peut-être travailler un peu sur ton charme...

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